L’elettromiografia degli arti superiori è indicata nello studio della sindrome del tunnel carpale, nella compressione del nervo ulnare al polso o al gomito, nelle lesioni del nervo radiale, nello studio del danno radicolare da ernie cervicali. Altre indicazioni si hanno nella diagnostica della sindrome dell’egresso toracico, nelle lesioni a seguito di traumi accidentali o sportivi, nello studio della patologia della cuffia dei rotatori e della scapola alata, oltre che nel processo diagnostico di malattie neurologiche che coinvolgono in maniera diffusa i nervi ed i muscoli dell’organismo.

Vengono studiati con l’elettroneurografia i nervi mediano, ulnare, radiale e, meno frequentemente, i nervi ascellare, muscolocutaneo, i nervi scapolari, il nervo accessorio spinale. Con l’elettromiografia ad ago vengono esaminati i muscoli deltoide, bicipite, tricipite, i muscoli della mano, gli estensori ed i flessori dell’avambraccio, i muscoli della scapola, talora i muscoli paravertebrali. Altri muscoli possono essere studiati sulla base del quesito clinico o per necessità particolari, specie nel caso di lesioni traumatiche.

Per eseguire un’elettromiografia degli arti superiori occorrono normalmente sui trenta minuti, di più nel caso di quesiti particolari. Per alcune patologie occorre studiare entrambi gli arti, per altre può bastare lo studio solo dell’arto interessato.