L’elettromiografia degli arti inferiori è necessaria nello studio del danno radicolare da ernie lombo-sacrali (sciatica), nelle lesioni traumatiche accidentali o sportive, nelle lesioni dei nervi tibiale e peroneale (piede cadente) e, più raramente, femorale e sciatico. Trova indicazione nella sindrome del tunnel tarsale, nello studio della polineuropatia diabetica.

Vengono studiati con l’elettroneurografia i nervi peroneo o nervo sciatico-popliteo esterno, il nervo tibiale o nervo sciatico-popliteo interno, il nervo surale, il nervo femorale, il nervo femorocutaneo.

L’elettromiografia ad ago esamina i muscoli tibiale anteriore, peroneo lungo, gastrocnemio, i muscoli del piede, i muscoli femorali, i muscoli glutei. Meno frequentemente vengono studiati i muscoli bicipite del femore, il muscolo ilio-psoas, gli adduttori della coscia, i paravertebrali lombosacrali.

Altri nervi e muscoli possono essere studiati per quesiti particolari, soprattutto a seguito di lesioni traumatiche.

Per un’elettromiografia degli arti inferiori bisogna considerare normalmente sui trenta minuti, di più nel caso di studi particolari. Per alcune quesiti clinici occorre studiare entrambi gli arti, per altri lo studio solo dell’arto interessato può essere sufficiente.