Elettromiografia e Elettroneurografia

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Elettromiografia e Elettroneurografia 2017-07-30T16:21:58+02:00

L’elettromiografia e l’elettroneurografia si utilizzano nella diagnosi delle malattie del sistema nervoso periferico (neuropatie), della trasmissione neuromuscolare (sindromi miasteniche) e dei muscoli (miopatie).

Elettromiografia è il termine che viene utilizzato, comunemente, per indicare ambedue le tecniche. In effetti, nella maggior parte delle patologie, occorre utilizzare congiuntamente tali metodiche per giungere ad una diagnosi chiara.

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Come si effettua un esame elettromiografico:

Elettroneurografia (ENG)

è lo studio dei potenziali evocati dalla stimolazione elettrica dei nervi periferici sia motori che sensitivi. Vengono erogati lievi impulsi elettrici per mezzo di stimolatori a forchetta o ad anello. I potenziali vengono registrati superficialmente dai vari nervi tramite elettrodi di varia forma: a coppetta, a barra, ad anello, ad ago o adesivi. Si calcolano, quindi, i vari parametri dei potenziali ottenuti: latenza, ampiezza, velocità di conduzione e risposte riflesse e vengono confrontati con i valori normali.

 Elettromiografia (EMG)

analizza i potenziali elettrici che si generano a seguito della contrazione delle fibre muscolari. Si utilizza un elettrodo di registrazione ad ago, di piccolo diametro, sterile e monouso, che viene introdotto nei muscoli da esaminare, scelti in base alla patologia, per il tempo strettamente necessario. Non viene iniettata nessuna sostanza. La tecnica è minimamente invasiva e poco dolorosa. Viene valutata sul monitor dello strumento l’attività elettrica generata dall’inserzione dell’ago, l’attività a riposo, la morfologia dei potenziali di unità motoria (PUM) attivati da una lieve contrazione del muscolo, e il reclutamento delle unità motorie al massimo sforzo.

L’elettromiografia è dolorosa?

Non possiamo definire l’elettromiografia o l’elettroneurografia francamente dolorose. La maggior parte dei pazienti le trova assolutamente sopportabili, al limite lievemente fastidiose. D’altronde nessuno prova piacere all’inserimento di un ago nella cute o nel subire piccole scosse elettriche. Certo è che tutti i pazienti tornano a casa autonomamente e non necessitano di particolari cure o assistenza dopo l’esame.

Elettromiografia: indicazioni.

Le indicazioni più comuni all’esame sono: la sindrome del tunnel carpale, le radicolopatie cervicali e lombari da ernie, la neuropatia diabetica, la sclerosi laterale amiotrofica, le miopatie, la miastenia gravis.

Controindicazioni all’elettromiografia

Le controindicazioni sono poche e relative all’importanza del problema neurologico da diagnosticare. Fondamentalmente sono dovute alla presenza di deficit della coagulazione, primari o secondari all’assunzione di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti. La valutazione preliminare del medico consiglierà se eseguire solo l’elettroneurografia di superficie o se eseguire anche l’elettromiografia ad ago. In questo caso, generalmente, è preferibile studiare solo i muscoli superficiali che permettono di osservare l’eventuale insorgenza di piccoli ematomi. Nella mia esperienza ventennale tale eventualità è rara, anche perché gli aghi per elettromiografia di ultima generazione sono molto affilati e poco traumatici per la cute e per il muscolo.

In ogni modo, si consiglia ai pazienti di eseguire il dosaggio dell’INR il giorno dell’esame o il giorno prima. Con valori di INR oltre i 3,5 può essere opportuno rinviare l’esame dopo qualche giorno, se non ci sono particolari urgenze.

Un’altra controindicazione relativa riportata da alcuni autori riguarda lo studio elettroneurografico in paziente portatori di stimolatori elettrici cardiaci -pace-maker- e cerebrali. Nella mia pratica professionale non ho mai assistito a problemi causati dalle stimolazioni dei nervi comunemente studiati.

E le complicanze dell’elettromiografia?

L’impiego di elettrodi ad ago, come l’uso di qualsiasi altro ago medico, ha un rischio intrinseco, malgrado tutte le precauzioni, di complicanze minori quali piccoli sanguinamenti, lievi ematomi e moderato dolore nella regione del muscolo esplorato. Sanguinamenti maggiori, grossi ematomi e lesioni ad organi vitali sono eventi eccezionali. Molto rare sono le perdite di coscienza dovute alla vista dell’ago o del sangue in pazienti con tendenza alle lipotimie su base emotiva.

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Ettore Di Scipio – miodottore.it

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EMG è l’elettromiografia propriamente detta:

analizza i potenziali elettrici che si generano a seguito della contrazione delle fibre muscolari. Si utilizza un elettrodo di registrazione ad ago, di piccolo diametro, sterile e monouso, che viene introdotto nei muscoli da esaminare, scelti in base alla patologia, per il tempo strettamente necessario. Non viene iniettata nessuna sostanza. Viene valutata sul monitor dello strumento l’attività elettrica generata dall’inserzione dell’ago, l’attività a riposo, la morfologia dei potenziali di unità motoria (PUM) attivati da una lieve contrazione del muscolo, e il reclutamento delle unità motorie al massimo sforzo.

ENG è l’abbreviazione di elettroneurografia:

è lo studio dei parametri delle velocità di conduzione motoria (VCM) e sensitiva  (VCS)  e delle risposte riflesse (RR) dei vari nervi motori e sensitivi esaminati. Vengono erogati lievi impulsi elettrici per mezzo di stimolatori a forchetta o ad anello. I potenziali vengono registrati superficialmente dai vari nervi tramite elettrodi di varia forma: a coppetta, a barra, ad anello, ad ago o adesivi. Si calcolano, quindi, i vari parametri dei potenziali ottenuti: latenza, ampiezza, velocità di conduzione e risposte riflesse e vengono confrontati con i valori normali.

Non possiamo definire l’elettromiografia o l’elettroneurografia dolorose. La maggior parte dei pazienti non prova alcun dolore, al limite può riferire una sensazione lievemente fastidiosa.

Mi impegno a spiegare sempre quello che faccio e per quale motivo, riducendo la normale ansia associata a tutti gli esami medici. Inoltre cerco sempre di utilizzare le metodiche più confortevoli e per il tempo strettamente necessario.

Certo è che tutti i pazienti tornano a casa autonomamente e non necessitano di particolari cure o assistenza dopo l’esame.

In circa 30 minuti si riesce ad effettuare un esame, anche complesso. In ogni caso, si cerca sempre di fare tutto il necessario per una corretta diagnosi, senza guardare l’orologio.

Non sono richieste particolari preparazioni per l’esame. Si consiglia solo di evitare di mettere creme e cosmetici sulle aree da esaminare.

Sì, in casi particolari l’esame si può effettuare a domicilio, ma il consiglio è di eseguirlo a studio. Solo in uno studio specializzato si ha la certezza che non ci siano problemi di interferenze elettriche ed elettromagnetiche che possono inficiare l’esame. Purtroppo gli impianti elettrici domestici non sono testati per l’utilizzo di apparecchi che rilevano segnali biologici dell’ordine di pochi micronvolt. Inoltre le apparecchiature portatili non sono progettare per eseguire tutte le tipologie di esame, ma solo quelli di routine.

Il costo di un esame a domicilio è di 300 euro e necessita che la data e l’orario sia concordato con un congruo anticipo.

Gli esami non sono convenzionati con il sistema sanitario nazionale o con le assicurazioni. Con le assicurazioni il paziente può richiedere il rimborso  successivamente presentando la ricevuta fiscale che viene sempre rilasciata.

Tutti gli esami medici sono un investimento per la propria salute, e hanno  una variabilità legata alla complessità della patologia o della particolare tecnica  di studio necessaria:

Elettromiografia di singola fibra: 250,00 euro

Elettromiografia del pavimento pelvico: 250,00 euro

Elettromiografia facciale e trigemino: 200,00 euro

Elettromiografia Arti Superiori: 150,00 euro

Elettromiografia Arti Inferiori: 150,00 euro

Elettromiografia Arti Sup e Inf: 200,00 euro

Studio solo Tunnel Carpale: 130,00 euro

Visita neurologica: 130,00 euro